L’olio extravergine di oliva a Denominazione di Origine Protetta [b]Colline Pontine[/b] ha ottenuto il riconoscimento europeo nel 2010.
La sua produzione avviene in un’area di lunga tradizione olivicola, dove la coltivazione del prezioso albero ha ricevuto un enorme impulso a partire dal XVIII secolo, quando lo Stato Pontificio istituì un premio per la creazione di nuovi impianti.
Itri, Lenola, Maenza, Minturno, Monte San Biagio, Norma, Priverno, Prossedi, Roccagorga, Rocca Massima, Roccasecca dei Volsci, Santi Cosma e Damiano, Sermoneta, Sezze, Sonnino, Spigno Saturnia, Terracina.
[b]Cultivar[/b] la denominazione di origine protetta “Colline Pontine” deve essere ottenuta negli oliveti che hanno le seguenti varietà di olive: Itrana dal 50% al 100%, Frantoio e Leccino , sino al 50 %. Possono altresì essere presenti altre varietà di olive per un massimo del 10 % purché non modifichino le caratteristiche del prodotto.
[b]Profilo organolettico[/b]:
[b]colore[/b]: dal verde intenso al giallo con riflessi dorati;
[b]odore[/b]: presenza di un aroma fruttato da medio ad intenso di oliva verde, con retrogusto di mandorla e con nota tipica di erbaceo fragrante; sentore tipico è il pomodoro (verde).
[b]sapore[/b]: da lieve a medio l’Amaro ed il Piccante.
Il D.O.P. Colline Pontine è il condimento ideale per molti piatti tipici della cucina pontina come la [i]bazzoffia[/i], una zuppa a base di verdure, legumi, uova e formaggio.
[url=https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/d%252Fe%252F1%252FD.f65a2ffb8b33df145685/P/BLOB%3AID%3D3342/E/pdf] [b]Disciplinare di produzione Olio Colline Pontine DOP[/b] [/url]




